Ricevi DeafLetter
Una selezione settimanale di segnali, vulnerabilità e guide. Gli avvisi critici restano facoltativi.
Puoi cancellarti in ogni momento. Privacy policy.
Il 17 settembre 2026 TrendAI Zero Day Initiative ha pubblicato l'advisory ZDI-26-714 su una vulnerabilità di stack-based buffer overflow nella libreria Samsung rlottie, identificata come CVE-2026-91826 con punteggio CVSS 4.4 (MEDIUM). Il difetto consente esecuzione remota di codice arbitrario quando viene elaborata un'animazione vettoriale malevola. La criticità non risiede solo nel prodotto Samsung ma nella diffusione di rlottie come componente open source integrata in applicazioni di terze parti per il rendering di sticker e contenuti interattivi.
- La vulnerabilità CVE-2026-91826 è uno stack-based buffer overflow nella libreria Samsung rlottie con impatto RCE
- Il punteggio CVSS è 4.4 (MEDIUM) con vector AV:L/AC:L/PR:N/UI:R/S:U/C:N/I:L/A:L, secondo il record ufficiale CVE
- Il commit affetto è 480a2ad0c5d2e45458c545b8213279e9e8b71e39, indicato nel record CVE
- La disclosure coordinata è avvenuta 23 giorni dopo la segnalazione al vendor (25 agosto 2026)
Come funziona il flaw nel rendering Lottie
Secondo l'advisory ZDI, il difetto deriva dalla "mancata validazione della lunghezza dei dati forniti dall'utente prima della copia in un buffer stack-based". La libreria rlottie, mantenuta da Samsung come progetto open source, elabora file di animazione vettoriale nel formato Lottie (JSON derivato da Adobe After Effects). Durante il parsing, dati controllati dall'attaccante vengono copiati su un buffer allocato sullo stack senza controllo dimensionale, consentendo sovrascrittura dell'indirizzo di ritorno e conseguente esecuzione di codice nel contesto del processo corrente.
L'interazione con rlottie è condizione necessaria per l'exploit. Come specifica la fonte, "attack vectors may vary depending on the implementation": un'applicazione di messaggistica che renderizzi sticker animati in arrivo, un client email che mostri anteprime interattive, una piattaforma web che processi contenuti generati dagli utenti rappresentano tutti superfici d'attacco potenzialmente diverse.
Perché il rischio supera il perimetro Samsung
La libreria rlottie non è un componente proprietario chiuso. Samsung l'ha rilasciata come progetto open source ed è stata adottata da sviluppatori indipendenti e aziende per integrare animazioni Lottie in applicazioni mobile, desktop e servizi web. Questa architettura di riutilizzo amplifica la superficie di esposizione: il flaw non richiede che l'utente finale possieda un dispositivo Samsung o utilizzi software di marca Samsung.
Il formato Lottie è particolarmente diffuso nel design di interfaccia per la sua leggerezza rispetto ai file video. Le animazioni viaggiano come JSON e vengono renderizzate in tempo reale. Questo modello, efficiente in termini di banda, assume che il parser sia robusto: un'assunzione che CVE-2026-91826 invalida per il commit indicato. La natura stessa del formato — contenuti generati dagli utenti, spesso senza sandboxing dedicato — rende il vettore di attacco realistico in scenari di ingegneria sociale.
La calibrazione della severità: cosa dice il CVSS
Il record CVE-2026-91826 assegna alla vulnerabilità un punteggio di 4.4, classificazione MEDIUM. Il vector string CVSS:3.1/AV:L/AC:L/PR:N/UI:R/S:U/C:N/I:L/A:L merita una lettura attenta: il parametro AV:L (Attack Vector: Local) non equivale necessariamente a accesso fisico alla macchina. Nella semantica CVSS, può indicare che l'exploit si attiva tramite un'azione locale al processo, come l'apertura di un file o il rendering di un contenuto, piuttosto che tramite connessione di rete remota diretta. Il parametro UI:R (User Interaction: Required) conferma che è necessaria l'interazione dell'utente.
Il punteggio integrità e disponibilità (entrambi Low) con confidenzialità None riflette il profilo di impatto: l'esecuzione di codice nel contesto del processo corrente non automaticamente espande i privilegi o esfiltra dati, ma può comunque compromettere la funzionalità dell'applicazione e manipolare il comportamento del sistema. La fonte non chiarisce se l'exploit consenta escalation oltre il contesto di sicurezza iniziale.
"This vulnerability allows remote attackers to execute arbitrary code on affected installations of Samsung rlottie. Interaction with the rlottie library is required to exploit this vulnerability but attack vectors may vary depending on the implementation." — TrendAI Zero Day Initiative, advisory ZDI-26-714
Timeline e stato della disclosure
La segnalazione al vendor è avvenuta il 25 agosto 2026; la pubblicazione coordinata il 17 settembre 2026. Questo intervallo di 23 giorni è compatibile con una disclosure responsabile standard, anche se il dossier non specifica se nel frattempo sia stata sviluppata o rilasciata una patch. Il ricercatore che ha identificato il flaw ha preferito l'anonimato, collaborando con il programma TrendAI Zero Day Initiative.
Un elemento di incompletezza nel record emerge dalla struttura delle fonti: l'advisory ZDI non riporta il CVE ID né il punteggio CVSS, mentre il record CVE non dettaglia il meccanismo di exploit. Solo l'incrocio delle due fonti primarie restituisce il quadro completo. Il record CVE indica il commit 480a2ad0c5d2e45458c545b8213279e9e8b71e39 come versione affetta, fornendo un punto di riferimento concreto per gli sviluppatori che mantengono fork o dipendenze della libreria.
Perche è importante
Il dossier non specifica se esista una patch disponibile al momento della pubblicazione, né elenca applicazioni o prodotti confermati come vulnerabili tramite l'integrazione di rlottie. Non è documentata alcuna osservazione di exploit in-the-wild. Il significato della componente AV:L nel vector CVSS non è chiarito in termini di requisiti di accesso dell'attaccante: il record CVE non distingue tra accesso locale alla macchina e azione locale nel processo.
La natura open source della libreria introduce una dinamica di supply chain che il brief non esaustivamente quantifica: rlottie è incorporabile come modulo, come dipendenza transitiva, come fork modificato. Il commit affetto è indicato, ma non è specificato se versioni successive o precedenti siano interessate. La fonte non dettaglia inoltre quale costrutto specifico del formato Lottie attivi il percorso vulnerabile nel parser.
Cosa resta da verificare
Per le organizzazioni che utilizzano rlottie, la priorità è determinare se il commit 480a2ad0c5d2e45458c545b8213279e9e8b71e39 o derivati siano presenti nella propria catena di dipendenze. La verifica richiede audit del codice sorgente o delle librerie binarie incluse nelle applicazioni. Il brief non fornisce strumenti automatizzati per questa identificazione né procedure di mitigazione documentate dal vendor.
La questione più ampia riguarda il modello di sicurezza delle librerie di rendering di contenuti utente. Lottie, GIF, SVG animati, WebGL — tutti questi formati presuppongono un parser come confine di sicurezza implicito. La storia di CVE-2026-91826 suggerisce che questo confine, almeno per rlottie, presenta criticità strutturali nella gestione dei buffer. La responsabilità della verifica spetta agli integratori, in assenza di advisory specifici sui prodotti downstream.
Le informazioni sono state verificate sulle fonti citate e aggiornate al momento della pubblicazione.
Fonti
- http://www.zerodayinitiative.com/advisories/ZDI-26-714/
- https://www.cve.org/CVERecord?id=CVE-2026-91826
- https://www.trendmicro.com/
- https://www.trendmicro.com/en_us/business/products/one-platform.html
Ricevi DeafLetter
Una selezione settimanale di segnali, vulnerabilità e guide. Gli avvisi critici restano facoltativi.
Puoi cancellarti in ogni momento. Privacy policy.