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Il 16 giugno 2026 Symantec ha reso pubblica l'analisi di Backdoor.Turn , il primo malware in-the-wild documentato che abusa dell'infrastruttura TURN di Microsoft Teams per mascherare il traffico command-and-control.

Il 16 giugno 2026 Symantec ha reso pubblica l'analisi di Backdoor.Turn, il primo malware in-the-wild documentato che abusa dell'infrastruttura TURN di Microsoft Teams per mascherare il traffico command-and-control. L'attacco, osservato nel dicembre 2025 contro una major US services firm, dimostra che la replica operativa di tecniche dimostrate in ricerca accademica — nel caso il proof-of-concept Ghost Calls di Praetorian del 2025 — può avvenire in meno di un anno, con il vendor ancora in posizione reattiva.

Punti chiave
  • DragonForce ha distribuito Backdoor.Turn, un RAT in Go che sfrutta relay TURN legittimi di Microsoft Teams per tunneling C2
  • Il malware ottiene token visitor anonimo dai servizi di identità Skype-backed di Microsoft, stabilendo sessioni QUIC verso server controllati dall'attaccante
  • L'attacco è stato osservato nel dicembre 2025 contro una major US services firm; DragonForce opera dal 2023 con struttura cartello
  • Gli attaccanti hanno utilizzato tattiche BYOVD multi-driver per evasione, con driver Huawei, Topaz, Tower of Fantasy, K7 Security e il custom ABYSSWORKER

Il meccanismo TURN: perché i difensori non vedevano nulla

Il protocollo TURN (Traversal Using Relays around NAT, RFC 5766) è una componente standard dell'infrastruttura di comunicazione real-time di Microsoft Teams. Backdoor.Turn ne manipola il flusso in quattro movimenti documentati da Symantec: ottiene un token visitor anonimo tramite i servizi di identità Skype-backed di Microsoft; stabilisce un'allocation su un relay TURN legittimo della piattaforma; incapsula una sessione QUIC verso il server C2 dell'attaccante; il traffico risultante esce dall'endpoint come connessione outbound a server Microsoft, indistinguibile da quella di un utente Teams dietro NAT.

La configurazione del malware significa che i prodotti di sicurezza vedono solo traffico C&C diretto a server Teams legittimi, lasciando i difensori ignari dello sifonamento dati. Questo è il cuore della sua efficacia: non si tratta di vulnerabilità in Teams, ma di abuso di infrastruttura trusted che bypassa le assunzioni di trust delle difese network-based.

Da Ghost Calls a arma operativa: la velocità della replica criminale

Symantec sottolinea esplicitamente che Backdoor.Turn è il primo malware in-the-wild documentato con questa tecnica, sebbene il proof-of-concept Ghost Calls di Praetorian l'avesse dimostrata nel 2025. L'intervallo tra ricerca offensiva legittima e adozione in malware nation-state/crimeware si è compresso a mesi, senza che la risposta vendor precedesse l'adozione operativa. I ricercatori Symantec descrivono l'attacco come caratterizzato da "exceptionally sophisticated cyber tradecraft".

Il malware, sviluppato in Go, include capacità di esecuzione comandi, creazione processi, network scanning, cattura certificati TLS, ricerca LDAP/AD, raccolta titoli siti e furto credenziali browser. L'accesso iniziale è avvenuto probabilmente tramite exploitation di flaw sconosciuto in SQL/MSSQL server, seguito da creazione di utenti rogue, abuso della policy LimitBlankPassword e modifica delle regole firewall.

"The configuration of Backdoor.Turn means that security products only see C&C traffic going to legitimate Teams servers, leaving defenders unaware that data is being siphoned away by malicious actors" — Symantec/Carbon Black researchers, via Infosecurity Magazine

BYOVD come arte di evasione: cinque driver per cancellare la sicurezza endpoint

Gli attaccanti hanno impiegato tattiche BYOVD (Bring Your Own Vulnerable Driver) con molteplicità di driver per terminare tool di sicurezza: Huawei HWAuidoOs2Ec.sys, Topaz wsftprm.sys (CVE-2023-52271, CVSS 6.5 MEDIUM), Tower of Fantasy GameDriverx64.sys (CVE-2025-61155, CVSS 5.5 MEDIUM), K7 Security K7RKScan.sys (CVE-2025-1055, CVSS 5.6 MEDIUM). A questi si aggiunge il driver malevolo custom ABYSSWORKER, mascherato come driver Palo Alto. Secondo NVD, i tre CVE con score ufficiale confermano la gravità media delle vulnerabilità sfruttate, sufficiente per escalation locale e terminazione di processi protetti.

Perché è importante

La fonte non specifica la natura completa dei dati esfiltrati, l'entità del riscatto richiesto o pagato, né la scala totale della campagna DragonForce con Backdoor.Turn — se l'unica vittima nota o se si tratti di pattern più ampio.

Ciò che emerge con chiarezza è la discontinuità operativa: le organizzazioni che si affidano alla whitelist di traffico Microsoft Teams per la sicurezza di rete devono rivalutare le loro assunzioni di trust. I relay TURN legittimi sono diventati vector di persistenza avanzata. La fonte non indica se Microsoft abbia modificato i meccanismi di rilascio token visitor o l'inspezione delle sessioni relay in risposta alla campagna.

Il caso inverte la logica tradizionale della difesa perimeter: l'infrastruttura cloud trusted non è più solo bersaglio, ma veicolo. Senza ispezione TLS e behavioral analytics oltre la semplice allow-listing di endpoint Microsoft, il traffico malevolo resta letteralmente invisibile in bella vista.

Chi è DragonForce e perché questa campagna conta

DragonForce opera dal 2023 con struttura cartello e ha legami documentati con il threat group Scattered Spider. L'attacco contro la major US services firm del dicembre 2025 rappresenta un salto di qualità nella tradecraft del gruppo: dal ransomware convenzionale all'uso di infrastruttura cloud come proxy di persistenza. Il dato non è marginale — indica che i gruppi criminali replicano la sofisticazione tipica di operatori nation-state senza la latenza temporale che caratterizzava le catene di diffusiono tecnica degli anni precedenti.

La fonte non identifica la vittima per nome, né la vulnerabilità SQL/MSSQL specifica usata per l'accesso iniziale.


Fonti

Fonti e riferimenti
  1. bleepingcomputer.com
  2. nvd.nist.gov
  3. docs.vulncheck.com
  4. infosecurity-magazine.com
  5. theregister.com