Il 19 agosto 2026 CISA, NSA, FBI, DOE ed EPA hanno emesso l'advisory AA26-231A con un messaggio netto: attori di minaccia attivi stanno usando script di exploit generati con assistenza di intelligenza artificiale contro PLC Siemens S7 Series esposti a Internet. Il paradigma non è quello di una nuova vulnerabilità zero-day, ma di una democratizzazione tecnica: strumenti che abbassano drasticamente la soglia di competenze necessarie per interagire con sistemi di controllo industriale precedentemente protetti da decenni di know-how specialistico.
- Gli script usano librerie open source snap7.dll e python-snap7 per comunicare via protocollo S7comm sulla porta TCP 102, con accesso in lettura/scrittura alla memoria PLC, dati di configurazione e ladder logic
- I modelli target sono S7-300 (CPU 314/315/317), S7-1200 (CPU 1211C-1217C) e S7-1500 incluse le varianti F-series safety controllers, distribuiti in sei settori critici statunitensi
- Gli strumenti malevoli sono mascherati da utility di monitoraggio OT legittime per eludere i team di sicurezza, tecnica catalogata MITRE ATT&CK ICS T0849
- Siemens ha dichiarato esplicitamente che non ci sono nuove vulnerabilità nei propri prodotti ICS: le tecniche sfruttano configurazioni errate note
"This is not a theoretical risk—it is an active threat"
Come funziona l'attacco: librerie open source e protocollo S7comm
L'advisory CISA documenta che gli attori di minaccia combinano assistenza IA con librerie industriali pubblicamente disponibili. Il nucleo tecnico è costituito da snap7.dll e python-snap7, binding Python del progetto open source Snap7 che implementa il protocollo S7comm di Siemens. Queste librerie consentono operazioni read/write sulla memoria del PLC, estrazione di dati di configurazione e manipolazione dei programmi ladder logic attraverso la porta TCP 102.
La componente generata da IA non sostituisce l'intelligenza dell'attaccante ma ne amplifica la produttività. Secondo il testo dell'advisory: "Using AI to generate exploitation scripts represents an evolution in threat actor capabilities, dramatically reducing the technical expertise and time required to develop working ICS exploitation scripts and malicious tools". La riduzione riguarda specificamente la curva di apprendimento del protocollo S7comm e della struttura della memoria Siemens, competenze che tradizionalmente richiedevano anni di esperienza OT.
I sei settori nel mirino e la ricognizione persistente
L'attività di ricognizione è concentrata su sei settori di infrastruttura critica: Critical Manufacturing, Energy, Water and Wastewater, Chemical, Food and Agriculture, Commercial Facilities. Le cinque agenzie co-firmatarie valutano questo pattern come "persistent reconnaissance" con intento di "pre-positioning for operational effects": posizionamento anticipato per causare effetti operazionali, non necessariamente esecuzione immediata.
Gli strumenti di scanning Internet documentati sono Censys e ZoomEye. La combinazione di scanning massivo e script di exploit funzionanti genera una superficie di attacco espansa: non più solo APT con risorse dedicate, ma un pool più ampio di attori in grado di identificare target e interagire con essi in tempi ridotti. La mascheratura da strumenti di monitoraggio legittimi aggiunge un livello di elusione contro difese basate su whitelist di processi.
L'attribuzione rimane non confermata: ipotesi senza sovrapposizioni documentate
Sul piano dell'attribuzione, l'advisory delle cinque agenzie non contiene identificazione ufficiale degli attori. Non emergono sovrapposizioni infrastrutturali documentate che colleghino questa specifica campagna a gruppi attribuiti con certezza. Cynthia Kaiser di Halcyon Ransomware Research Center ha proposto un possibile collegamento con attività precedenti sospettate di origine iraniana, formulando che "this appears to be a continuation of the same suite of activity we suspect is affiliated with Iran targeting PLCs": si tratta di un'ipotesi di analista, non di una conferma ufficiale delle agenzie.
Il dossier non specifica quale modello di IA generativa sia impiegato, né fornisce una timeline precisa di inizio della campagna. Manca altresì il numero esatto di installazioni compromesse o targetizzate. Non è documentato se siano già avvenute operazioni di scrittura dannosa o se l'attività si limiti alla fase di ricognizione e pre-posizionamento.
Cosa fare adesso
Le cinque agenzie co-firmatarie indicano azioni specifiche per questa minaccia. Monitorare il traffico sulla porta TCP 102 per anomalie nel protocollo S7comm è la prima misura documentata, dato che gli script malevoli usano questa porta per la comunicazione con i PLC.
Verificare che i PLC Siemens S7-300, S7-1200 e S7-1500 non siano esposti direttamente a Internet attraverso Censys, ZoomEye o strumenti equivalenti di scanning. L'advisory identifica questa esposizione come condizione necessaria all'attività osservata.
Ispezionare i processi che caricano snap7.dll o python-snap7: gli strumenti malevoli si mascherano da utility di monitoraggio OT legittime. Il riconoscimento di queste librerie in contesti anomali rispetto all'inventario autorizzato è indicato come indicatore rilevante.
Rivedere l'inventario degli asset per identificare le varianti F-series safety controllers tra i modelli S7-1500: queste unità, presenti nei sei settori critici elencati, sono esplicitamente nominate tra i target della campagna.
La lettura: asimmetria difesa/attacco che peggiora
Il vero spostamento di paradigma non è tecnologico ma economico. Il costo di sviluppo di capacità OT si è compresso da mesi a giorni, mentre il costo di difesa rimane strutturalmente alto: inventario degli asset, segmentazione di rete, rimozione dell'esposizione Internet di dispositivi mai progettati per essa. Questa divergenza è il cuore del problema che le agenzie segnalano.
Siemens ha chiarito che non ci sono nuove vulnerabilità da patchare. La logica conseguente è che la superficie di attacco è configurativa, non codificata. Ma la configurazione sicura di un parco PLC eterogeneo, spesso installato da anni con vendor terzi, non scala con la velocità con cui uno script Python può essere generato e distribuito. La barriera che separava chi poteva causare danni da chi no si è assottigliata in modo misurabile.
Le informazioni sono basate sulla fonte citata e aggiornate al momento della pubblicazione.
Fonti
- https://www.cisa.gov/news-events/cybersecurity-advisories/aa26-231a
- https://www.bleepingcomputer.com/news/security/us-warns-of-ai-powered-attacks-on-siemens-plcs-in-critical-infrastructure/
- https://gbhackers.com/cisa-nsa-and-fbi-warn-hackers/amp/
- https://www.cybersecuritydive.com/news/ai-hackers-siemens-s7-devices-cisa-fbi/828321/
- https://www.theregister.com/security/2026/08/19/not-a-theoretical-risk-feds-warn-as-attackers-use-ai-made-code-to-hack-critical-infrastructure-controllers/5289960
- https://www.smartindustry.com/benefits-of-transformation/cybersecurity/blog/55399650/us-agencies-report-cybercriminals-used-ai-generated-code-to-crack-siemens-plcs
- https://www.cisa.gov/topics/critical-infrastructure-security-and-resilience/critical-infrastructure-sectors/energy-sector
- https://www.cisa.gov/topics/critical-infrastructure-security-and-resilience/critical-infrastructure-sectors/water-and-wastewater-sector
- https://www.cisa.gov/topics/critical-infrastructure-security-and-resilience/critical-infrastructure-sectors/chemical-sector
- https://www.cisa.gov/topics/critical-infrastructure-security-and-resilience/critical-infrastructure-sectors/food-and-agriculture-sector