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Coinkite rilascia firmware correttivo il 20 agosto 2026 dopo che un bug di entropia presente dal 2021 ha permesso il furto di oltre 1.778 BTC. I seed vulnerabili non

Coinkite ha rilasciato il firmware 5.6.1 per Mk4 e Mk5 e la versione 1.5.1Q per il modello Q il 20 agosto 2026. Il motivo: un difetto di generazione seed introdotto nel marzo 2021 ha ridotto l'entropia da 128 bit a circa 40-72 bit, rendendo i wallet brute-forcabili senza accesso fisico ai dispositivi. Il conto, secondo Galaxy Research, supera i 1.778 BTC — oltre 130 milioni di dollari al momento del calcolo della fonte.

Punti chiave
  • Il firmware 5.6.1/1.5.1Q rilasciato il 20 agosto 2026 sostituisce il generatore pseudo-random Yasmarang con SHA-256 Hash_DRBG e impone entropia utente obbligatoria.
  • Il bug risale al firmware 4.0.1 del marzo 2021: per oltre cinque anni alcuni seed sono stati generati con entropia ridotta a ~40-72 bit contro i 128 bit attesi.
  • Galaxy Research ha tracciato oltre 1.778 BTC rubati da circa 4.585 indirizzi, con stime che arrivano a 7.300 indirizzi e potenziale quarta ondata.
  • I seed esistenti su firmware vulnerabili non possono essere riparati: richiedono generazione ex novo e migrazione immediata dei fondi.
"We're treating this as a serious reminder of how the whole security model of a hardware wallet lives or dies on randomness"

— Charles Guillemet, Ledger CTO

Il bug nascosto nel cuore del generatore

Il problema risiede nella scelta di Coinkite di affidarsi al generatore pseudo-random Yasmarang invece che al generatore hardware-backed true RNG per alcune operazioni di creazione seed. Questa decisione, attiva dal firmware 4.0.1 del marzo 2021, ha prodotto un'entropia effettiva di circa 72 bit sui dispositivi Mk3 e fino a circa 40 bit su alcune configurazioni Mk4/Mk5.

La differenza è abissale. Con 128 bit di entropia, il numero di combinazioni possibili rende impraticabile un attacco brute-force anche con risorse computazionali statali. A 40-72 bit, lo spazio delle chiavi si restringe a dimensioni attaccabili con hardware consumer evoluto o cluster cloud. La conseguenza: gli attaccanti hanno potuto ricostruire i seed offline, senza mai toccare fisicamente i dispositivi Coldcard.

Il primo attacco documentato è stato fulmineo. Il 30 luglio 2026, secondo le analisi on-chain di Galaxy Research citate da Decrypt, sono stati svuotati 594 BTC — circa 38 milioni di dollari — da circa 500 wallet in soli 25 minuti, distribuiti tra i blocchi 960188 e 960191. Galaxy Research ha poi tracciato tre ondate principali e decine di incidenti minori.

L'ipotesi AI e la nuova velocità di scoperta

Coinkite e Galaxy Research hanno avanzato un'ipotesi che, se confermata, segnerebbe una svolta nel threat model del firmware open-source. Secondo la fonte, gli attaccanti potrebbero aver utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per analizzare versioni storiche del firmware Coldcard, disponibile pubblicamente su repository open-source, e identificare il pattern di debolezza nell'implementazione di Yasmarang.

Rodolfo Novak, CEO di Coinkite, ha esplicitamente collegato l'incidente alla nuova realtà dell'AI-assisted code review: "AI-assisted code review can now find latent bugs at a speed that is outpacing even the industry's most seasoned experts". Il dossier non contiene tuttavia evidenza forense che confermi l'uso effettivo di AI da parte degli operatori malevoli: rimane un'ipotesi motivata dalla velocità e dalla precisione dell'attacco.

Il dato, confermato o meno, solleva un interrogativo per l'intero settore. Il codice legacy open-source — anche quello revisionato per anni da esperti umani — può ora essere sottoposto a screening automatico a scala industriale. La finestra tra introduzione di un bug e sua scoperta malevola si accorcia in modo non lineare.

Il fix del 20 agosto: cosa cambia e cosa non cambia

Il firmware 5.6.1 per Mk4/Mk5 e 1.5.1Q per Q introduce tre modifiche architetturali rilevanti. Primo: l'abbandono definitivo di Yasmarang in favore di SHA-256 Hash_DRBG come generatore deterministico. Secondo: l'attivazione di controlli sul vero generatore hardware di entropia, con verifica dello stato del RNG prima di ogni operazione critica. Terzo: l'obbligo di entropia aggiuntiva fornita dall'utente — almeno 65 pressioni di tasto, 50 lanci di dado o 128 lanci di moneta — prima della generazione di ogni nuovo seed.

Il dossier documenta inoltre l'introduzione di controlli PSBT pre-firma, hardening della stack USB, modalità Delta e miglioramenti al sistema di backup. Questi elementi rafforzano la superficie d'attacco generale del dispositivo ma non mitigano il problema fondamentale: i seed generati con firmware vulnerabili restano compromessi in modo irreversibile.

La fonte è esplicita su questo punto. Non esiste patch che trasformi un seed a 40-72 bit in uno a 128 bit. L'unica contromisura è la rigenerazione completa con il nuovo firmware e il trasferimento immediato dei fondi sul nuovo indirizzo.

Perché è importante

Il dossier non specifica misure correttive per utenti che non possano aggiornare firmware o rigenerare seed. Non documenta inoltre l'esistenza di CVE assegnato o di advisory CISA o CERT nazionali correlati. Il recupero dei fondi rubati appare remoto: circa il 90% dei BTC sottratti non si era mosso al 4 agosto 2026, ma la fonte non aggiorna questo dato oltre quella data.

L'identità degli attaccanti resta sconosciuta. Un'indagine law enforcement è in corso, secondo le fonti, ma nessun nome è stato reso pubblico al momento della stesura. Coinkite ha pubblicamente riconosciuto la gravità della situazione: "We know an apology doesn't return anyone's funds. We know we'll have to earn back our users' trust".

L'incidente smonta un assioma consolidato nella cultura crypto: che l'air-gap — l'assenza di connessione di rete — costituisca garanzia sufficiente di sicurezza. La lezione è diversa. La sicurezza di un wallet hardware dipende dalla catena completa: dal silicio del generatore di entropia al firmware che lo interroga, dall'audit del codice alla pratica di rigenerazione periodica. Un anello debole in qualsiasi punto compromette l'intera architettura.

FAQ

I dispositivi TAPSIGNER, OPENDIME e SATSCARD sono coinvolti?

Secondo la fonte, i prodotti citati non sono affetti dalla vulnerabilità. Il bug riguarda specificamente i modelli Coldcard Mk3, Mk4, Mk5 e Q con firmware vulnerabile.

Posso semplicemente aggiornare il firmware e mantenere il mio seed?

No. Il dossier documenta in modo esplicito che i seed esistenti generati con firmware vulnerabili non sono riparabili. È necessaria la rigenerazione completa.

È provato che gli attaccanti abbiano usato l'AI?

No. La fonte riporta che Coinkite ha suggerito questa ipotesi e che Novak ne ha discusso come paradigma emergente. Non esiste tuttavia conferma forense nel dossier.

Le informazioni sono basate sulla fonte citata e aggiornate al momento della pubblicazione.

Fonti


Fonti e riferimenti
  1. cryptoadventure.com
  2. decrypt.co
  3. cbc.ca
  4. yellow.com
  5. binance.com